
Quando ti pieghi le tue gambe fanno questo specifico rumore? Hai qualcosa di rotto: il sintomo che non devi ignorare - tuttofisco.it
Se le tue gambe fanno un rumore in particolare, probabilmente è il sintomo di un menisco rotto: ecco a cosa devi prestare attenzione.
Il menisco rappresenta una componente fondamentale per la funzionalità dell’articolazione del ginocchio, svolgendo un ruolo cruciale nell’assorbimento degli urti e nella stabilità articolare. La rottura del menisco è una delle lesioni più frequenti, soprattutto negli sportivi e nelle persone con attività fisica intensa, ma può colpire anche soggetti più anziani a causa di processi degenerativi.
La rottura del menisco si manifesta con una serie di segnali clinici che spesso inducono il paziente a consultare uno specialista. Il dolore localizzato lungo la linea articolare del ginocchio è il sintomo più comune e si aggrava durante la flessione e la rotazione dell’articolazione. A volte, il dolore può essere accompagnato da gonfiore, che tende a comparire nelle ore successive al trauma o all’insorgenza della lesione.
Un altro elemento distintivo è la sensazione di blocco o di “scatto” articolare, dovuta al frammento di menisco che interferisce con i movimenti del ginocchio. Questo fenomeno può limitare notevolmente la mobilità e rendere difficili anche le attività quotidiane più semplici, come salire le scale o accovacciarsi. Nei casi più gravi, si può riscontrare anche una sensazione di instabilità, che aumenta il rischio di ulteriori danni all’articolazione.
I sintomi caratteristici di un menisco rotto
La diagnosi di una lesione meniscale si basa innanzitutto su un’attenta valutazione clinica, integrata da esami strumentali come la risonanza magnetica, che consente di visualizzare con precisione il tipo e l’entità della rottura. Negli ultimi anni, le tecniche diagnostiche si sono evolute, permettendo di distinguere tra lesioni acute e degenerative, con importanti implicazioni per la scelta del trattamento.

Per quanto riguarda la terapia, oggi si privilegiano approcci personalizzati in base all’età del paziente, al tipo di lesione e al livello di attività fisica. Nei casi meno gravi o in presenza di lesioni degenerative, il trattamento conservativo con fisioterapia mirata e controllo del dolore può portare a un recupero soddisfacente. È fondamentale intervenire con esercizi specifici che rafforzino la muscolatura circostante e migliorino la stabilità del ginocchio, riducendo così il carico sulla zona meniscale.
Nei casi di rotture più complesse o in soggetti giovani e attivi, l’opzione chirurgica rimane spesso necessaria. La meniscectomia parziale artroscopica è la procedura più diffusa, grazie alla sua efficacia e al minor impatto sul tessuto meniscale residuo. Tuttavia, è sempre più frequente l’utilizzo della riparazione meniscale, soprattutto quando la lesione interessa la zona vascolarizzata del menisco, con l’obiettivo di preservare la funzionalità e prevenire l’artrosi precoce.
Negli ultimi anni, la ricerca ha fatto passi avanti significativi anche nell’ambito della rigenerazione meniscale. Tecniche innovative come l’uso di scaffold biocompatibili e terapie rigenerative con cellule staminali stanno aprendo nuove prospettive per il trattamento delle lesioni meniscali, soprattutto in quei casi in cui la chirurgia tradizionale non garantisce una riparazione completa.